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Serie B1

Alla scoperta delle Argentelle: Elena Pierobon

In questa rubrica settimanale andiamo alla scoperta delle argentelle, notizie e curiosità dentro e fuori dal campo. E' il turno di una delle anime dello spogliatoio.

Nome: Elena Pierobon
Età: 18
Numero preferito: Il magico 10
Ruolo: Libero
Soprannome: Piera
Piatto preferito? Mmm posso dire spritz?
Musica preferita: “Ultimo” è il top ma in generale ascolto musica commerciale
Profili social: Instagram, Facebook
Innamorata? Certo
Miglior posto in cui sei stata: La Sardegna, infatti ogni volta che posso ci vado, ci lascio sempre il cuore. Bei posti, belle persone, bel mare, belle montagne: c'è tutto.
Viaggio ideale: Alle Maldive con i miei amici

Se dovessi scegliere tra le tue attuali compagne di squadra con quale andresti: 1) in battaglia 2) a far festa 3) a vivere?
«1) con Auri (Bonafini) sicuramente la tenacia è una sua grande qualità quindi vorrei essere affiancata da lei in battaglia 2) Ale (Paoli) perché assieme ci divertiamo veramente tanto, quindi festa granda 3) scelta difficile: direi tutta la casetta di quest'anno perché ci stiamo trovando bene, nonostante i difetti di ognuna ci rispettiamo e ci aiutiamo nelle situazioni scomode».
Come ti sei avvicinata al mondo della pallavolo?
«Mi sono avvicinata alla pallavolo per caso, giocando nella squadra dell'oratorio. Non sapevo bene cosa e come si giocasse a pallavolo, mi sono buttata e poi è diventata la mia più grande passione».
A che età sei andata a vivere/giocare fuori e come hai vissuto il cambiamento?
«Sono andata a giocare fuori casa all'età di 16 anni. Il cambiamento è stato tosto perché mi mancavano tanto la mia famiglia, i miei fratellini, i nonnini ma devo dire che questa nostalgia è stata, ed è tuttora, il motore che mi porta sempre nella retta via quando mi sento giù o perdo di vista il focus. Devo dire che ho perso delle cose ma ne ho guadagnate delle altre. Il cambiare città, casa, scuola sicuramente mi ha arricchita come ragazza e mi ha fatto maturare molto umanamente».
Conciliare sport e studio è sicuramente molto impegnativo. Come te la cavi?
«Devo dire che è complicato ma se una cosa ti piace riesci a conciliare il tutto. Di per sé con la scuola ho sempre avuto un rapporto particolare: diciamo che le materie che mi piacciono le studio e riesco a prendere i miei bei voti, mentre nelle altre mi dovrei impegnare di più».
Una tua giornata ideale quale sarebbe?.
«In montagna con la mia compagnia di amici a fare festa granda».

Qual è il tuo obiettivo nella pallavolo e cosa pensi di dover migliorare per raggiungerlo?
«Il mio obiettivo nella pallavolo non mi piace esporlo ed per questo che non lo dirò, ma posso dire che devo migliorare molto per raggiungerlo».
A quale giocatore/trice ti ispri?
« Grebennikov sicuramente».
Una frase che ti definisce quando sei in partita?
«Aspetta che limo gli spigolini».
Quali sono i tuoi interessi? tolta la pallavolo
«Sono affascinata dai bambini, ed è proprio per questo che quando non sono impegnata con la pallavolo partecipo attivamente ai grest e centri estivi, proprio per avere un contatto diretto e divertirmi assieme ai bimbi. Inoltre mi piace molto fare festa (ride ndr)».
Il lavoro che vorresti fare?
«Non so bene, sicuramente ambito umanistico».
Come hai vissuto il primo lockdown?
«Diciamo che mi sembrava tutto surreale».
E adesso?
«Adesso mi sembra di non vivere la vita a pieno. Sto facendo il massimo per godermela ma se penso a quante cose avrei potuto e potrei tutt'ora fare, se non fossimo in questa situazione mi prende un po' di malinconia».
Una tua valutazione sugli attuali allenatori?
«Competenti».
Quello che avresti voluto sempre dire a qualcuno, ma che non hai mai detto?
«Nulla visto che di per sé dico sempre quello che penso».
Ci siamo, ultima domanda: Argentario perchè?
«Argentario perché credo sia un bel trampolino di lancio per le giovani ragazze».

Elenco degli argomenti delle notizie:

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