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B1 Femminile

Vicenza fa un sol boccone di un Volano rassegnato

Dopo aver ritrovato confidenza con la vittoria nelle due sfide contro le giovanissime Conegliano e Promoball, sabato scorso il Volano era chiamato a dare segnali di crescita anche contro una squadra decisamente più attrezzata, quale è il Volksbank Vicenza, non fosse altro per vendicare l’umiliante ko subito nel match di andata, con il record negativo di punti nella storia della società in serie B1.

Questa volta non c’erano nemmeno assenze a fare da alibi, ma il responso del campo è stato impietoso: salvo che nelle prima metà del secondo set, il Rothoblaas è stato infatti in totale balia dell’avversario, la cui gabbia muro – difesa ha neutralizzato il fragilissimo sistema di gioco lagarino, per poi mandare a segno le proprie attaccanti. Bastano due cifre per descrivere il match visto sabato sera alla palestra di via Zucchelli e sono quelle dei punti realizzati in attacco dalle due squadre: 46-27 per Vicenza. In questi numeri c’è tutta la partita, così come nelle percentuali di realizzazione delle giocatrici trentine: i 12 palloni su 58 messi a terra dalla coppia Petruzziello – Ferrari (20,7%) e i 3 su 20 delle tre centrali scese in campo (15%). In questa cornice Anna Bacchin, la migliore del Volano (45%), si è trovata a predicare quasi nel deserto ed è un peccato, perché almeno lei nelle ultime settimane ci sta mettendo l’anima per risollevare questa squadra.

La fortuna del Rothoblaas è che solo due formazioni delle sei oggi coinvolte nella serratissima lotta per evitare la B2 alla fine retrocederanno e che nelle restanti sei giornate di questa disgraziata stagione due dovranno fare visita al Volano, Cerea e Don Colleoni. Potrebbero bastare quei due successi interni per salvare le penne. Inoltre la prossima e l’ultima giornata le biancorosse faranno visita ad Aduna Padova e Arena quando sono e saranno già matematicamente promosse in serie A3 e quindi potrebbero anche scendere in campo senza grande tensione agonistica, ma rimane il fatto che con la qualità di gioco vista sabato di partite in B1 se ne vincono pochissime. La società ha anche provato ad intervenire sul mercato, inserendo nel gruppo una nuova palleggiatrice, ma se nessuna delle compagne è in grado di mettere il pallone a terra anche una Matilde Pinarello serve a poco o a nulla.

La cronaca

La padrone di casa schierano il settetto che ha espugnato Maclodio una settimana prima, con Matilde Pinarello al palleggio, Carlotta Petruzziello opposta, Camilla Ferrari e Anna Bacchin schiacciatrici, Arianna Tomasetig e Emanuela Agbortabi centrali, Elena Pierobon libero. La squadra veneta risponde con il nuovo assetto già testato nel derby di Schio, ovvero con la schiacciatrice Martina Ghezzi, arrivata in febbraio, in diagonale alla regista Natasha Spinello invece dell’opposta titolare Lidia Digonzelli. Confermate Ioana Motroc e Sveva Tonello in posto 4, Beatrice Bacchilega e Martina Pegoraro al centro, Lucia Morra libero.

Fin dalle prime battute si capisce che non è serata per il Volano, visto che dopo un cambio palla di Ferrari il turno a servizio di Motroc e il sistema muro - difesa veneto iniziano a demolire il cambio palla di casa. Un errore di Ferrari, i muri di Pegoraro e Ghezzi su Petruzziello, il pallonetto di Tonello e l’ace su Ferrari creano subito una situazione micidiale (1-6). Vicenza è già in totale controllo della situazione e piazza altri tre break point qua e là per rendere incolmabile il vantaggio, vedi l’attacco in rete di Bacchin del 4-10, il muro di Ghezzi su Ferrari del 6-13, l’attacco di Bacchilega dell’8-16. I primi break point del Rothoblaas arrivano oltre ogni tempo massimo (12-17) per riaprire la frazione, anche se sul 18-21, dopo un calo di tensione vicentino, una piccola speranza si riaccende nelle file delle padrone di casa, appoggiate quasi solo su Anna Bacchin, ma gli attacchi di Tonello e due battute consecutive sbagliate da Petruzziello e dalla stessa Bacchin fissano il 21-15 finale.
In numeri raccontano di una superiorità vicentina distribuita in maniera omogenea su tutti i fondamentali, dall’attacco (12-15) al muro (2-4) fino agli ace (0-1). L’unica voce a favore del Volano è quella relativa agli errori (6-7), troppo poco.

Dopo il cambio di campo il Rothoblaas cerca di dare una piega diversa al match e all’inizio la sua reazione sembra davvero convincente, visto che si porta prima sul 4-1 con le battute di Ferrari, un muro di Giacomelli (entrata sull’8-16 del primo set al posto di Agbortabi non al meglio) e due mani e out dell’ispirata Bacchin, poi sull’8-3 con due ace della stessa Giacomelli e un contrattacco di Petruzziello. Sembra il Volano delle tre stagioni precedenti, ma si tratta solo di un lampo nel grigiore della serata, come dimostra il seguito del set. Vicenza, infatti, prima si avvicina con gli attacchi della scatenata Tonello e di Motroc (9-7), poi piazza un micidiale break di 0-6 che stronca le padrone di casa e indirizza il match in via definitiva verso lo 0-3. In battuta c’è la centrale Bacchilega, ma la differenza più che i suoi servizi, la fa la gabbia muro difesa veneta, che intercetta qualsiasi cosa vi finisca dentro: vanno a segno gli attacchi di Pegoraro e Ghezzi, la centrale realizza anche un muro, poi si annotano gli errori di Tomasetig e Costalunga (entrata sul 10-9 al posto di Ferrari). La reazione del Volano si esaurisce con un tocco di Giacomelli su una palla vagante (12-13), poi riesce solo a portarsi a casa una manciata di cambi palla, subendo altri break point vicentini, ai quali contribuisce con una serie di errori in attacco che assomigliano tanto ad una resa incondizionata. Vicenza ringrazia e passeggia verso il 18-25 finale, forte di un parziale di 10-22.
In questa frazione la superiorità della squadra ospite in attacco è ancora più netta (8-13) e anche se muri (4-2) e battute (2-0) cercano di riequilibrare la contesa, ci pensano gli errori (10-4) ad alzare la bandiera bianca lagarina.

Il terzo set è una pura formalità per Vicenza, che in un attimo si porta sul 3-7 grazie alle battute di Spinello e Pegoraro (un ace a testa) e alle solite comode ricostruzioni concesse dal Volano. La scatenata Tonello mette a terra i palloni del 5-8, 5-9 e 6-10, poi si porta al servizio e la macchina da break point vicentina ricomincia a girare a mille, difendendo e rigiocando ogni pallone e mandando a segno per due volte la centrale Bacchilega, a dimostrazione della qualità dei primi due tocchi veneti, oltre a Motroc (6-14). Gli ace di Spinello e Pegoraro (2) rendono poi spaventoso il distacco fra le due squadre (10-23) e buon per il Volano che pochi scambi dopo cali il sipario su questa prestazione deludentissima, sia sul piano tecnico sia sul piano caratteriale.
I numeri, per quel poco che contano in una frazione del genere, parlano di un attacco vicentino non paragonabile a quello lagarino (7-18) e lo stesso si può dire per il muro (1-5).

Il tabellino completo

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